Per San Michele

Passeggiata di due ore molto impegnativa da Gardone Sotto a San Michele.
Dislivello: 400 mt. Ritorno a piedi o con autobus di linea (info 0365.20347).

Il nostro punto di partenza è il Giardino Botanico della Fondazione André Heller, già "Giardino Hruska". Arturo Hruska (1880-1971), medico dentista con studi a Bad Reichenhall, San Pietroburgo, Milano e Gardone Riviera, ma anche naturalista e botanico apprezzato, creò il giardino raccogliendo durante molti viaggi oltre due mila esemplari diversi di piante. Dal 1989 il giardino è proprietà dell'artista multimediale austriaco André Heller che, arricchendolo di opere di Keith Haring, Roy Lichtenstein e Mimmo Paladino, lo sta mutando in un "centro che unisce l'arte e l'ecologia".

Seguendo la segnalazione per il Vittoriale, arriviamo in piazza dei Caduti. A destra vediamo il caratteristico porticato sotto il quale si affacciano un bar e un negozio ubicati nell'edificio che, fino alla metà degli anni Venti, fu sede del Comune, della scuola elementare e dell'ufficio postale. L'antico centro di Gardone è dominato dalla facciata barocca della chiesa parrocchiale di san Nicolò. Al santo vescovo sono dedicati quattro affreschi un po' nascosti dietro una porta a sinistra del presbiterio, tra cui quello di uNicola e le tre fanciulle" (fine XVI sec.) e quello sul soffitto della chiesa principale raffigurante "San Nicola che protegge il popolo cristiano dai mussulmani", realizzato da Francesco Monti attorno al 1750.

Lasciamo a destra l'entrata del Vittoriale, di cui costeggiamo i muri perimetrali, imboccando via delle Arche che prende il nome dai sarcofagi marmorei del "Mausoleo", situato all'interno del Vittoriale stesso, e che vedremo dalla strada dopo pochi minuti.
Il monumento, ispirato al tumulo romano, è costituito da tre gironi che ricordano quelli della Divina Commedia. Al culmine sono collo-cate a raggiera dieci arche - con i resti di compagni d'armi di Gabriele d'Annunzio e dell'architetto del Vittoriale, Gian Carlo Maroni - a coronamento di quella centrale nella quale riposano le spoglie del Comandante stesso.


La strada che porta a San Michele può essere abbreviata con due scorciatoie (cartelli "San Michele"). All'altezza di un gruppo di case ( n. 30 e 32) si prende a destra la stradina che sale.


Poco dopo l'ultima casa e all'altezza di una curva a sinistra, proseguiamo diritti per un sentiero che, attraverso la boscaglia - con la vista sulle case del pittoresco borgo di Supiane - si immette sulla via della Calma, che saliamo sino a San Michele. Un cartello con la scritta "Punto panoramico" ci fa raggiungere l'omonima chiesetta, ivi eretta in onore dell'arcangelo, nume tutelare dei barbari longobardi e che è nominata per la prima volta nel 1279. Da lì il nostro sguardo spazia sulle colline moreniche della sponda sud del Lago di Garda e, verso est, fino al Monte Pastello, oltre la valle