Borghi e colli

Passeggiata facile di due ore da Morgnaga a Fasano Sopra, passando da Gardone Sopra.

Fino a pochi anni fa, l’antico e piccolo borgo di Morgnaga si trovava - scriveva lo storiografo Paolo Guerrini - “come in un grande giardino degli olivi”. Non per nulla fu qui che soggiornò e dipinse Gregorio Sciltian (1900-1985), all’estremità della caratteristica via di Premignaga.

La piccola chiesa col suo caratteristico portichetto, riedificata nel 1740 e dichiarata monumento nazionale, risale alla fine del XIV secolo. Quattrocentesco è invece l‘affresco – o quello che ne è rimasto - sulla casa a fianco della chiesa,raffigurante una Madonna col Bambino e due santi.

A mezza costa della montagna che sovrasta Gardone, sorge il “Castello di Morgnaga” (1925). Sulla facciata principale con l’elemento centrale della rotonda a colonne, come su tutti gli esterni, ci stupisce la ricchezza dei particolari decorativi con citazioni che vanno dal medievale al moresco. Proseguendo, sulla destra dopo le scuole, si incontra una bella statua dellaMadonna, circondata da archi, posta sul sito di un antico cimitero di guerra tedesco.

Passando alle spalle del Palazzo Comunale con la sua bella Sala Consiliare dal soffitto ligneo dipinto nel 1925 e salendo per largo Landi e piazza Garibaldi, arriviamo Chiesa di S. Antonio Abate a Morgnaga Per arrivare a tale luogo, scendiamo lungo la via Vittoriale, giriamo a sinistra in via dei Colli e, oltrepassando il “Portale Rivano”, omaggio del comune di Riva a D’Annunzio, saliamo alla cappella del 1789, ( ricostruita nel 1940 da Gian Carlo Maroni, l’architetto del Vittoriale ).

Proseguendo si giunge al Museo del Divino Infante. Il resto della passeggiata sarà dedicato alla natura e al panorama. Percorrendo via Enzo Tolu giungiamo ad un bivio contraddistinto da due cedri imponenti. Si gira a sinistra e si percorre in salita la stradina in terra battuta fiancheggiata poco dopo da un filare di cipressi. Attraverso un uliveto inselvatichito e un ponticello alto sul ruscello Derino, si giunge in via Magrìa che ci porta subito in via Belvedere e quindi a Fasano Sopra.